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CISL Funzione Pubblica

Croce Rossa Italiana, il Consiglio dei ministri approva lo schema di decreto di riforma

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La Cisl Fp denuncia: “Un blitz dell’ultimo minuto che rischia di lasciare a casa 2.000 lavoratori”

Il sindacato pronto alla protesta

“Abbiamo appreso dal comunicato ufficiale di Palazzo Chigi che il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto di riforma della Croce rossa italiana”.
“Siamo ancora in attesa del testo definitivo, ma se si trattasse dello stesso presentato il 3 novembre scorso, siamo pronti a portare la protesta in tutti i territori. Quello schema di decreto infatti non conteneva le necessarie garanzie occupazionali né per i lavoratori a tempo determinato né per quelli a tempo indeterminato”.
“Si tratta di un blitz inaccettabile, anche perché l’approvazione è avvenuta in modo surrettizio ed è stato disatteso l’impegno del Governo  ad attivare un tavolo di confronto con il sindacato”.
“Noi siamo contrari a qualunque riforma che non tuteli i posti di lavoro e che non riconosca le giuste tutele ai lavoratori. Chiediamo da tempo la riorganizzazione della Cri per migliorare i servizi ai cittadini e valorizzare la professionalità dei lavoratori. Se il decreto non andrà in quella direzione metteremo in campo, come già annunciato, tutte le iniziative di mobilitazione”.

Bonanni: sindacati uniti nella battaglia sull'art. 18

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bonanni_3Il segretario della CISL: "Il governo insisterà anche se i problemi sono altri. D'accordo con la proposta Fassina - Gabaglio"

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Croce Rossa Italiana, oggi sit-in di protesta dei sindacati a Montecitorio

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“Nessuna riduzione di organico, nessun ridimensionamento: subito una riorganizzazione vera che rilanci la CRI”
Un sit-in di protesta organizzato unitariamente da 7 organizzazioni sindacali per dire no al ridimensionamento della Croce rossa italiana e per scongiurare la minaccia di licenziamento che riguarda oltre 2.000 lavoratori. Questa l’iniziativa messa in atto stamattina da FP-CGIL CISL-FP UIL-PA SINADI FIALP-CISAL USB UGL-INTESA contro la bozza di decreto che il governo si appresterebbe a discutere.
I sindacati si sono mobilitati in Piazza Montecitorio per chiedere invece una riorganizzazione vera, che rimetta in sesto i bilanci cambiando il modo di gestire l’ente e valorizzando la professionalità dei lavoratori.

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Precari Pa: basta strumentalizzazioni o mobilitazione. Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-pa inviano alle Camere le proprie osservazioni di merito

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precari_copy“L’acceso dibattito tra forze politiche, parti sociali e opinione pubblica, che in questi giorni sta accompagnando l’iter parlamentare per la conversione del decreto legge PA, oltre a suscitare  notevoli perplessità, desta enorme preoccupazione”. Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili, Segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, in una nota congiunta inviata ai gruppi e alle commissioni parlamentari, sottolineano “come una componente fortemente ideologica stia caratterizzando le discussioni in corso nonché l’approccio troppo semplicistico e frettoloso”.

“E’ allarmante - proseguono i quattro sindacalisti - che rispetto a una questione che tutti affermano di voler risolvere si tenti di far passare delle norme minime di responsabilità per una 'sanatoria' lesiva addirittura dei diritti costituzionali. Si tratta di una mistificazione della realtà: il  decreto 101/2013 non contiene alcuno strumento di stabilizzazione diretta ma soltanto delle misure minimali, peraltro fortemente insufficienti, per dar vita a un diverso approccio al problema. Il decreto è inoltre a onere zero per la spesa pubblica”.

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Diritto all'acqua. La Cisl Fp aderisce all'iniziativa della Federazione europea dei servizi pubblici (Epsu)

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acquaEpsu promuove una Iniziativa popolare europea per il diritto all’acqua

Il diritto all’acqua potabile è riconosciuto dall’ONU tra i diritti fondamentali. È anche un servizio pubblico essenziale, il che implica l’obbligo per i governi di garantire la sua fruibilità universale, con le dovute garanzie di igiene e a costi accessibili. Ma sono ancora molte, anche in Europa, le persone che non possono di fatto goderne.

Per questo la federazione europea dei sindacati dei servizi pubblici Epsu ha deciso, fin dal suo congresso del 2009, di promuovere una iniziativa per il diritto all’acqua. Progetto che ha dovuto tuttavia attendere il mese di marzo di quest’anno, quando la Commissione europea ha finalmente stabilito le regole della cosiddetta Iniziativa popolare europea, affinché le azioni potessero prendere concretamente forma con l’obiettivo di raccogliere un milione di firme per chiedere il riconoscimento anche a livello normativo dell’acqua come “bene comune”, con adeguate garanzie di esigibilità del diritto ad essa per tutti i cittadini europei e impegni a promuoverlo anche fuori dalla Ue.

Allegati:
Download this file (ECI_Water.pdf)ECI_Water.pdf

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Paper CISL FP

Paper8 LUCI E OMBRE RIFORMA icon

 

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