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CISL Funzione Pubblica

Mobilitazione dei sindacati europei - Le federazioni italiane ricevute dai rappresentanti della Commissione a Roma

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europa2Ieri 30 novembre è stata una giornata di iniziative in tutti i Paesi europei da parte dei sindacati affiliati alla federazione dei sindacati dei servizi pubblici Epsu. Una mobilitazione con forme diverse, dallo sciopero in Gran Bretagna ai numerosi sit-in davanti alle sedi di rappresentanze e ministeri, accomunate dall’intento di manifestare preoccupazione per gli effetti delle politiche di austerity sollecitate dai decisori comunitari in particolare verso gli Stati membri in difficoltà di bilancio, ma che negli ultimi anni hanno colpito in varia misura un po’ ovunque e con un ‘punto di caduta’ ricorrente: i servizi pubblici e i lavoratori pubblici.

A Roma una delegazione di Cisl Fp e Fp Cgil si è recata presso la sede della  rappresentanza della Commissione europea in Italia, dove è stata ricevuta dal Direttore Lucio Battistotti e dal Vice Direttore Emilio Dalmonte.

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2013-08-01_114546Sono trascorsi tre anni dalla prima ondata di misure decise da vari governi nazionali che, nel tentativo di contenere il debito individuato come una delle cause principali della sfiducia dei mercati finanziari, hanno colpito pesantemente i settori pubblici.
Per i sindacati, messi sotto pressione prima dall’emergenza finanziaria e poi dalla formulazione di rigidi parametri di stabilità nel quadro della governance europea, oltre che dal perdurare della stagnazione economica, è stato spesso difficile trattare in modo da mitigare l’impatto di queste misure e mantenere un ruolo propositivo nel governo dei processi di riforma. Vari governi europei, in luogo di riorganizzazioni condivise in grado di assicurare la sostenibilità di lungo periodo delle reti amministrative e del welfare, hanno privilegiato l’opzione più facile, ma molto più distruttiva, dei tagli orizzontali imposti scavalcando la contrattazione. Una tendenza che, come illustriamo di seguito, in diversi paesi continua a prevalere.
Tre anni fa, nonostante l’emergenza di bilancio che minacciava anche il nostro paese, la Cisl Fp è riuscita - insistendo sulla volontà di confronto e sulla concretezza delle proposte – ad evitare misure di durezza paragonabile a quelle subite dai colleghi di altri paesi. E si è impegnata a costruire un percorso che permettesse di sostenere  le retribuzioni facendo leva sul secondo livello e di consolidare gli spazi della partecipazione sui temi della riorganizzazione degli enti, dell’innovazione e della produttività.
Puntando cioè a recuperare risorse per la contrattazione non “stressando” le finanze pubbliche, ma anzi contribuendo a raddrizzarle.
È un cammino impegnativo, proprio perché propone una risposta non estemporanea ma strutturale al problema della cattiva spesa pubblica. Il cammino che proseguiremo con decisione in autunno, per dire no all’ennesimo ricorso ad una non-soluzione come i tagli lineari, e ribadire al governo e agli amministratori pubblici che un vero rinnovamento della pubblica amministrazione è possibile solo insieme ai lavoratori, ai cittadini, al sindacato.

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2013-07-31_121539La riapertura del dossier Pubblico Impiego, dopo la proroga dei contratti a tempo determinato, riaccende il dibattito sul lavoro pubblico. Bene riparlarne proprio ora che i nodi delle storture nell’utilizzo dei soldi pubblici sono venuti al pettine. Ora che, a suon di tagli e proroghe, i servizi sono a rischio.
Non è più rinviabile il confronto su come coniugare garanzia dei servizi, riorganizzazione della P.A. e posti di lavoro. Sono temi che richiedono scelte consapevoli e strumenti nuovi.
Bisogna prima mettere in fila le priorità, dai lavoratori in soprannumero o a rischio esubero, ai contratti flessibili, ai rinnovi contrattuali. Poi confrontarsi su tutte le questioni aperte fissando obiettivi condivisi e costruendo strumenti normativi e contrattuali ad hoc.
La proroga dei contratti a tempo è un segnale importante, ma non basta!
Bisogna attivare quelle “ricette per la crescita” che noi indichiamo da tempo:
• riorganizzazione per funzioni
• ottimizzazione dei servizi
• valorizzazione delle competenze
• rafforzamento della contrattazione di secondo livello e incanalarle in un percorso di confronto e partecipazione.
Per questo vogliamo l’apertura di tavoli specifici, perché con il solito attendismo e le armi spuntate non si valorizza il contributo dei lavoratori a quel disegno di revisione della spesa finalizzato allo sviluppo che serve al Paese

Dismissione immobiliare Enasarco, firmato accordo per custodi e portieri

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enasarco

Cisl Fp: “Garantito a tutti il posto di lavoro. Per chi sceglie l’esodo incentivato buonuscita da 40 mensilità”
Soddisfatta la Cisl: sventata la minaccia di 300 posti a rischio
Sottoscritto stanotte l’accordo tra la Cisl Fp e la Fondazione Enasarco per la tutela dei posti di lavoro di pulitori, custodi e portieri che operano negli immobili destinati alla dismissione.
Dopo due anni di trattativa, la Cisl Fp è riuscita a salvaguardare i 300 posti a rischio e ad assicurare un futuro ai lavoratori in servizio presso gli edifici messi in vendita da Enasarco.

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Croce Rossa Italiana, Cisl Fp: “No alla privatizzazione, subito la riorganizzazione dell’ente”

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cri3Il sindacato chiede azioni immediate per il rilancio dei servizi e dell’immagine di un ente che dà prestigio al Paese nel Mondo

“La Croce rossa italiana va riorganizzata e rilanciata, ma diciamo no ad ogni tentativo di privatizzazione che ne metta a repentaglio i servizi e che non offra le giuste tutele al personale”, questa la posizione della Cisl Fp rispetto alle indiscrezioni circolate in queste ore.

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Paper CISL FP

3 set

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