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CISL Funzione Pubblica

Firmata la piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil per la crescita, l'equità sociale e fiscale

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Sul pubblico impiego le confederazioni chiedono contrattazione, razionalizzazione della spesa, riorganizzazione degli enti
Firmato da Cgil, Cisl e Uil il documento unitario contenente le proposte che saranno inviate al Governo nelle prossime ore in vista del confronto sulla riforma del mercato del lavoro. Tra gli obiettivi prioritari – insieme a lavoro, crescita, equità sociale e fiscale - anche i temi del pubblico impiego e della riorganizzazione della Pa.
La gravità della crisi economica e le conseguenze negative che colpiscono in particolare famiglie, giovani, lavoratori e pensionati impongono un "cambiamento" nella politica economica del Governo, si legge nel documento. I sindacati confederali sollecitano ora l'apertura di un "negoziato vero" che favorisca lo sviluppo, senza la quale è impossibile dare risposte anche al tema dell'occupazione.

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Decreto Pa, Cgil Cisl e Uil scrivono a Commissioni e Gruppi parlamentari

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PA

L’iter di conversione in legge del dl 101/2013 (“Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”) sta alimentando in questi giorni un intenso dibattito tra forze politiche, parti sociali e opinione pubblica. Un dibattito che se, da un lato, rientra nella normale dialettica politica, dall’altro mostra elementi di grande preoccupazione vista la connotazione fortemente ideologica che sta caratterizzando le argomentazioni in campo e vista soprattutto la sottovalutazione che ne emerge sotto il profilo dell’interesse collettivo.
Da troppe parti, infatti, si sta tentando di far passare quelle che riteniamo norme minime di responsabilità rispetto ad una questione che tutti affermano di voler risolvere - il precariato nella Pubblica amministrazione - per una “sanatoria” lesiva addirittura dei diritti costituzionali. La realtà dei fatti è tutt’altra. Il decreto 101/2013 non contiene affatto strumenti di stabilizzazione diretta, quanto piuttosto misure, peraltro fortemente insufficienti, per iniziare a tracciare un percorso “alto” di inserimento delle professionalità necessarie ad assicurare la qualità e il miglioramento dei servizi pubblici.

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Diritto all'acqua. La Cisl Fp aderisce all'iniziativa della Federazione europea dei servizi pubblici (Epsu)

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acquaEpsu promuove una Iniziativa popolare europea per il diritto all’acqua

Il diritto all’acqua potabile è riconosciuto dall’ONU tra i diritti fondamentali. È anche un servizio pubblico essenziale, il che implica l’obbligo per i governi di garantire la sua fruibilità universale, con le dovute garanzie di igiene e a costi accessibili. Ma sono ancora molte, anche in Europa, le persone che non possono di fatto goderne.

Per questo la federazione europea dei sindacati dei servizi pubblici Epsu ha deciso, fin dal suo congresso del 2009, di promuovere una iniziativa per il diritto all’acqua. Progetto che ha dovuto tuttavia attendere il mese di marzo di quest’anno, quando la Commissione europea ha finalmente stabilito le regole della cosiddetta Iniziativa popolare europea, affinché le azioni potessero prendere concretamente forma con l’obiettivo di raccogliere un milione di firme per chiedere il riconoscimento anche a livello normativo dell’acqua come “bene comune”, con adeguate garanzie di esigibilità del diritto ad essa per tutti i cittadini europei e impegni a promuoverlo anche fuori dalla Ue.

Allegati:
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Croce Rossa Italiana, il Consiglio dei ministri approva lo schema di decreto di riforma

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La Cisl Fp denuncia: “Un blitz dell’ultimo minuto che rischia di lasciare a casa 2.000 lavoratori”

Il sindacato pronto alla protesta

“Abbiamo appreso dal comunicato ufficiale di Palazzo Chigi che il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto di riforma della Croce rossa italiana”.
“Siamo ancora in attesa del testo definitivo, ma se si trattasse dello stesso presentato il 3 novembre scorso, siamo pronti a portare la protesta in tutti i territori. Quello schema di decreto infatti non conteneva le necessarie garanzie occupazionali né per i lavoratori a tempo determinato né per quelli a tempo indeterminato”.
“Si tratta di un blitz inaccettabile, anche perché l’approvazione è avvenuta in modo surrettizio ed è stato disatteso l’impegno del Governo  ad attivare un tavolo di confronto con il sindacato”.
“Noi siamo contrari a qualunque riforma che non tuteli i posti di lavoro e che non riconosca le giuste tutele ai lavoratori. Chiediamo da tempo la riorganizzazione della Cri per migliorare i servizi ai cittadini e valorizzare la professionalità dei lavoratori. Se il decreto non andrà in quella direzione metteremo in campo, come già annunciato, tutte le iniziative di mobilitazione”.

Bonanni: "Non accetto diktat. Dai Politici proposte irritanti"

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Pubblichiamo l'intervista al segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni che aprirà oggi gli incontri bilaterali tra il ministro del welfare e le parti sociali. Al centro della discussione la presa di distanze da "dibattiti fondati più su posizioni preconfezionate che su dati concreti" e la proposta della Cisl di un nuovo patto sociale.

Paper CISL FP

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