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CISL Funzione Pubblica

Dismissione immobiliare Enasarco, firmato accordo per custodi e portieri

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enasarco

Cisl Fp: “Garantito a tutti il posto di lavoro. Per chi sceglie l’esodo incentivato buonuscita da 40 mensilità”
Soddisfatta la Cisl: sventata la minaccia di 300 posti a rischio
Sottoscritto stanotte l’accordo tra la Cisl Fp e la Fondazione Enasarco per la tutela dei posti di lavoro di pulitori, custodi e portieri che operano negli immobili destinati alla dismissione.
Dopo due anni di trattativa, la Cisl Fp è riuscita a salvaguardare i 300 posti a rischio e ad assicurare un futuro ai lavoratori in servizio presso gli edifici messi in vendita da Enasarco.

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Comizio di Raffaele Bonanni 1 maggio 2012

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Bonanni: "Il sindacato e' pronto a mobilitarsi per ottenere la riduzione  delle tasse per lavoratori e pensionati"

"A partire da oggi pensiamo si debba reagire per dare un indirizzo al paese. La questione delle questioni è la vicenda fiscale. E tagliare le tasse sul lavoro dipendente e pensioni e' la via maestra della ripresa economica". Così il Segretario della Cisl. Raffaele Bonanni dal palco allestito per la festa dei lavoratori svoltasi quest'anno a Rieti, il capoluogo sabino scelto "come luogo simbolo di tutte quelle realtà italiane in cui è necessario ripartire con progetti di crescita del territorio e del Paese".

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Croce Rossa Italiana, Cisl Fp: “No alla privatizzazione, subito la riorganizzazione dell’ente”

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cri3Il sindacato chiede azioni immediate per il rilancio dei servizi e dell’immagine di un ente che dà prestigio al Paese nel Mondo

“La Croce rossa italiana va riorganizzata e rilanciata, ma diciamo no ad ogni tentativo di privatizzazione che ne metta a repentaglio i servizi e che non offra le giuste tutele al personale”, questa la posizione della Cisl Fp rispetto alle indiscrezioni circolate in queste ore.

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Decreto Legge sulla P.A.? Un'occasione da non perdere!

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2013-08-08_101221Comunicato Stampa 8 agosto 2013 dei  Segretari Generali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e UILPA

Oggi al Consiglio dei Ministri verrà proposta l'adozione di un decreto legge per razionalizzare il funzionamento della Pubblica Amministrazione.
Riteniamo che, se si vuole veramente incidere in modo significativo sui veri sprechi nel funzionamento della P.A., questa sia un'occasione da non perdere.
Questo il contenuto di una nota congiunta di  Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili - Segretari Generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa.
Tra i vari problemi che dovrebbero essere affrontati e risolti da un Governo che veramente vuole agire e non limitarsi a fare proclami,  continuano i quattro sindacalisti, ci aspettiamo decisione e fermezza nel tagliare consulenze ed auto blu, fenomeni tutti italiani che hanno assunto dimensioni iperboliche anche rispetto agli altri paesi europei, ed utilizzare i conseguenti risparmi innanzitutto per dare un futuro certo e stabile alle famiglie di tutti i precari pubblici che da anni attendono la stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro e che, malgrado questa loro loro condizione di disagio, concorrono con i loro colleghi a garantire quotidianamente i servizi pubblici ai cittadini.
Questo, insieme alla immediata riapertura di un tavolo di confronto con le parti sociali sul funzionamento della macchina amministrativa italiana, sarebbe il miglior segnale possibile per dimostrare al Paese che qualcosa sta cambiando.


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2013-08-01_114546Sono trascorsi tre anni dalla prima ondata di misure decise da vari governi nazionali che, nel tentativo di contenere il debito individuato come una delle cause principali della sfiducia dei mercati finanziari, hanno colpito pesantemente i settori pubblici.
Per i sindacati, messi sotto pressione prima dall’emergenza finanziaria e poi dalla formulazione di rigidi parametri di stabilità nel quadro della governance europea, oltre che dal perdurare della stagnazione economica, è stato spesso difficile trattare in modo da mitigare l’impatto di queste misure e mantenere un ruolo propositivo nel governo dei processi di riforma. Vari governi europei, in luogo di riorganizzazioni condivise in grado di assicurare la sostenibilità di lungo periodo delle reti amministrative e del welfare, hanno privilegiato l’opzione più facile, ma molto più distruttiva, dei tagli orizzontali imposti scavalcando la contrattazione. Una tendenza che, come illustriamo di seguito, in diversi paesi continua a prevalere.
Tre anni fa, nonostante l’emergenza di bilancio che minacciava anche il nostro paese, la Cisl Fp è riuscita - insistendo sulla volontà di confronto e sulla concretezza delle proposte – ad evitare misure di durezza paragonabile a quelle subite dai colleghi di altri paesi. E si è impegnata a costruire un percorso che permettesse di sostenere  le retribuzioni facendo leva sul secondo livello e di consolidare gli spazi della partecipazione sui temi della riorganizzazione degli enti, dell’innovazione e della produttività.
Puntando cioè a recuperare risorse per la contrattazione non “stressando” le finanze pubbliche, ma anzi contribuendo a raddrizzarle.
È un cammino impegnativo, proprio perché propone una risposta non estemporanea ma strutturale al problema della cattiva spesa pubblica. Il cammino che proseguiremo con decisione in autunno, per dire no all’ennesimo ricorso ad una non-soluzione come i tagli lineari, e ribadire al governo e agli amministratori pubblici che un vero rinnovamento della pubblica amministrazione è possibile solo insieme ai lavoratori, ai cittadini, al sindacato.

Paper CISL FP

3 set

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