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COOPERATIVE SOCIALI: RICONOSCIMENTO DEL LIVELLO C2 PER GLI OPERATORI SOCIO SANITARI

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1Giungono alla Cisl Funzione Pubblica numerose segnalazioni di Centrali Cooperative regionali che, in sede di Comitato misto paritetico, stanno facendo pressione sui responsabili sindacali per arrivare a interpretazioni restrittive della definizione, contenuta nel CCNL delle Cooperative sociali, che stabilisce l’inquadramento della figura dell’ operatore socio sanitario nella Categoria C2. Inoltre, nei giorni scorsi, si è tenuta una riunione del Comitato Misto Paritetico Nazionale nel cui ordine del giorno è stato affrontato anche il nodo della mancata applicazione della norma, con le relative ripercussioni sulle competenze del mese di gennaio 2009: in quella sede, le centrali cooperative hanno tentato di strappare alle organizzazioni sindacali un’interpretazione autentica su tale disposto del CCNL, tentativo di fronte al quale la Cisl FP e le altre Federazioni hanno ribadito unitariamente l’ inutilità di una interpretazione autentica in quanto il disposto contrattuale è di per sé esaustivo.


L’indicazione esatta riportata nell’accordo nazionale per il riconoscimento dell’inquadramento nel livello C2, ricorda la Cisl FP per bocca dei segretari nazionali Paderi, Di Girolamo e Volpato, recita testualmente "Operatore Socio-Sanitario effettivamente operante in servizi e strutture socio-sanitarie": non vi è alcun riferimento alle competenze operative riconosciute singolarmente all’interno di un servizio o di una struttura, ma subordina il riconoscimento al possesso della qualifica e alla natura e alla classificazione del servizio o struttura in cui il lavoratore si trova ad operare, che deve essere a carattere socio-sanitario. Pertanto, nell’ambito dei vari modelli regionali di definizione e organizzazione dei servizi integrati, si tratterà di accertare quali servizi e strutture facciano riferimento al settore integrato socio-sanitario. L’esempio più chiaro è quello delle Residenze sanitarie assistenziali: servizio che è per sua natura a carattere socio-sanitario, come esplicitato dalle normative nazionali e regionali e pertanto coloro che hanno la qualifica OSS hanno pieno diritto al riconoscimento dell’inquadramento in C2. Il tentativo di imporre interpretazioni restrittive è perciò del tutto illegittimo sul piano contrattualistico e del diritto del lavoro, e non potrà vedere i sindacati disponibili. Di conseguenza, anche a livello regionale e territoriale, la Cisl FP non procederà ad alcun accordo sulla materia tendente ad imporre distinguo e restrizioni.

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