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#Pubblico6Tu, l’8 novembre grande manifestazione dei lavoratori dei servizi pubblici: “Sblocchiamo il futuro!”

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locandina 8nov2014 icon

Una grande manifestazione nazionale in difesa dei servizi pubblici, l'unico argine a una crisi che impoverisce le persone, aumenta le diseguaglianze e frena lo sviluppo.
Le categorie di Cgil, Cisl e Uil (Scuola, Sanità, Funzioni centrali, Servizi pubblici locali, Sicurezza e Soccorso, Università, Ricerca, Afam, Privato Sociale) per la prima volta insieme, chiamano a raccolta le lavoratrici e i lavoratori, ma anche i cittadini e le comunità, per cambiare insieme il sistema di welfare.
Il prossimo 8 novembre saremo in Piazza del Popolo a Roma (concentramento a Piazza della Repubblica, ore 12.30) per sfidare il Governo degli illusionismi e delle divisioni. Chiederemo una vera riforma delle amministrazioni pubbliche e un sacrosanto rinnovo dei contratti di lavoro tanto per i lavoratori pubblici, quanto per quelli del privato che offre servizi pubblici.
Scarica e diffondi la locandina della manifestazione.

 

 

 

Rsu Pubblico Impiego: si vota il 3-4-5 marzo, firmato accordo all'Aran. Governo misuri il sindacato sulla rappresentanza, non sul pregiudizio

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LOGO RSU 2015

“Le lavoratrici e i lavoratori pubblici voteranno i loro rappresentanti il 3, 4 e 5 di Marzo del 2015. Con l'accordo di stamane siglato all'Aran parte l'iter che porterà al rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie”. In una nota congiunta Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili – segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa - annunciano l'avvenuta firma dell'accordo sull'indizione delle elezioni Rsu del 2015 per tutto il pubblico impiego contrattualizzato.
“La vera sfida per il sindacato è misurarsi con il consenso e con la rappresentatività sui luoghi di lavoro, non con i pregiudizi della politica. Una sfida – aggiungono Dettori, Faverin, Torluccio e Attili - che nel lavoro pubblico abbiamo accettato nel 1997, non oggi. Il Presidente del Consiglio Renzi sbaglia, e in questo la Ministra Madia dovrebbe ricondurlo alla ragione, quando dice che il Governo non tratta con i sindacati.

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Scrima (Cisl Lavoro pubblico): limitare lo sciopero? Piuttosto i movimenti di capitale all'estero

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scrima Limitare il diritto di sciopero dei dipendenti pubblici? A Davide Serra viene da dire che sarebbe forse meglio limitare i movimenti di capitali all'estero. Certe uscite confermano che prima di azionare la lingua occorrerebbe accertarsi che sia inserito il cervello, o almeno i centri che presiedono alla memoria. Tanto per ricordare che il diritto di sciopero nei pubblici servizi è già da tempo regolato da norme, di legge e contrattuali. I lavoratori pubblici non hanno certo da prendere lezioni di responsabilità da Serra: di responsabilità ne hanno sempre dimostrato molta, anche di fronte al modo irresponsabile con cui sono stati trattati da tanti governi, compreso l'attuale che ancora una volta ne blocca il rinnovo dei contratti. La manifestazione del lavoro pubblico in programma l'8 novembre vuol essere proprio questo: un forte e responsabile richiamo al governo e alla politica, perchè al lavoro pubblico siano riconosciuti la dignità e il valore che merita.

L. Stabilità, Furlan: "Cambiare ddl su patronati e contratti del pubblico impiego"

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"Poco di nuovo e molto di vecchio sul fronte della spending review alle regioni con il rischio che si trasformi in più tasse e meno servizi. La nostra attenzione quindi sarà anche su questo". Così il Segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, al temine dell'incontro tra governo e sindacati sulla legge di stabilità. "Noi abbiamo chiesto al governo di correggere la legge di stabilità attendiamo le sue valutazioni e poi decideremo eventuali iniziative".
"A grandissime linee Padoan ci ha detto molto meno di quello che sapevano - ha spiegato - se sara' fruttuoso o no lo valuteremo. Se la risposta sara' negativa avvieremo l'interlocuzione con i gruppi parlamentari e sceglieremo la nostra mobilitazione. Abbiamo chiesto un nuovo incontro, vedremo se il governo ci convocherà e se accoglierà, in toto o parzialmente, le nostre richieste".

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Riforma dei servizi ispettivi, la Cisl Fp: “Si apra subito il confronto”

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“E’ sbagliato parlare di contenitori invece di partire dai contenuti”, così la Cisl Fp sull’ipotesi di Agenzia unica ispettiva prevista dal Jobs Act, rispetto alla quale il sindacato chiede al Governo di aprire subito un confronto di merito.
“In questi anni, a più riprese la Cisl ha evidenziato l’esigenza di mettere mano ad un progetto di ridisegno complessivo della macchina pubblica incentrato sulla riduzione dei livelli decisionali, sulla riqualificazione della spesa e sul rafforzamento e ammodernamento dei servizi, abbandonando la logica dei tagli lineari e degli interventi estemporanei, sganciati da una più generale rivisitazione organizzativa e funzionale delle amministrazioni pubbliche” spiega la Cisl Fp. “In questo senso, l’avvio di una discussione su come rendere più efficace l’attuale impianto organizzativo della vigilanza non solo è necessaria, ma può e deve rappresentare un’opportunità”.

“E’ evidente come il percorso di attuazione del D.Lgs. 124/04, con cui si è delineato l’attuale assetto organizzativo e funzionale della vigilanza, non abbia dato i frutti sperati in termini di maggiore coordinamento delle attività di vigilanza”. Per la Cisl Fp, dunque, “a prescindere dagli strumenti che si deciderà di utilizzare, il ridisegno dei servizi ispettivi dovrà partire dall’esigenza di rendere più efficaci e coordinati i controlli”.

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Paper CISL FP

Paper9 2014

 

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