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Bonanni: “Basta tartassare i dipendenti statali, Palazzo Chigi deve cambiare strada”

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PalazzoChigi

«Il governo cambi strada sui dipendenti pubblici e accetti di discutere, altrimenti ci faremo sentire »
L'Ipotesi di un prolungamento di altri due anni del blocco dei contratti è quanto mai indigesta per Raffaele Bonanni, che chiede alla politica di concentrarsi invece su sprechi e inefficienze che secondo il segretario della Cisl fioriscono soprattutto a livello locale.
“Il blocco è un fatto gravissimo: i dipendenti pubblici sono gli unici che hanno il reddito fermo da otto anni”.

Intervista al Segretario Generale Cisl Raffaele Bonanni pubblicata su “Il Messaggero" del 21 agosto 2014

 

Pubblica Amministrazione: la si smetta di giocare con il contratto di lavoro. Il lavoro pubblico ha già dato

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PA

“Attendiamo una smentita da parte del Presidente Renzi e della Ministra Madia”, così Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili, Segretari Generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, rispondono alle indiscrezioni giornalistiche di oggi sulla possibilità di un ulteriore congelamento delle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici.
“Continuare a pensare che si possa eternamente intervenire sul salario dei dipendenti pubblici e sul loro diritto al rinnovo del Contratto nazionale è un errore madornale; una ricetta, non solo ormai improponibile sotto il profilo della giustizia sociale, ma anche inutile per il governo dei conti pubblici. Ci vuole tanto a capire che se negli ultimi quattro anni, a fronte di un sensibile calo dei dipendenti e della spesa per personale e redditi da lavoro, la spesa pubblica aumenta, fino a sfuggire a ogni controllo rispetto al Pil, il punto non è lì? E’ troppo complicato comprendere che le scelte di “continuità” del Governo Renzi, rispetto a quelli precedenti, sulla pubblica amministrazione sono semplicemente sbagliate?” domandano i sindacalisti al Presidente Renzi e alla Ministra Madia.

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Bonanni:"Renzi sfidi il sindacato su una svolta riformista"

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bonanni3

Spero che il premier sia il driver di un riformismo che un sindacato come quello che rappresento aspetta da tempo. So che un piano di riforme serio potrà comportare nuovi sacrifici, scelte per noi dolorose ma accetto la discussione a patto che il premier metta sul tavolo in modo trasparente tutte le priorità, tagli e riforme. In tutto il sindacato ci vuole una scossa forte per garantire una svolta importante al Paese. Ma le forze riformiste della polìtica devono aprire la strada a un lavoro comune con le parti sociali che hanno un ruolo fondamentale. Non considero una condizione accettabile che si parli a spizzichi e bocconi e in modo ambiguo di temi delicati come l'articolo 18 o le pensioni. Renzi ci metta nelle condizioni di dire dei si' e dei no. E vediamo chi blocca le riforme".

 

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